Tra i fattori che determinano l’infertilità maschile ci sono sicuramente le infezioni. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), circa una coppia su sei nel mondo ha difficoltà a concepire un bambino in modo naturale entro un anno di tentativi. Questo può dipendere da cause derivanti dalla donna, dall’uomo o da una combinazione di entrambi, in egual percentuale. E tale aspetto va sottolineato: il fattore maschile è troppo spesso sottovalutato nell’immaginario comune. Le cause dell’infertilità nell’uomo sono infatti numerose e spesso complesse: possono essere riconducibili ad anomalie nella produzione o nella qualità degli spermatozoi, ad alterazioni anatomiche, squilibri ormonali, fattori immunologici, genetici, ambientali e, non da ultimo, infezioni del tratto urogenitale. Ecco tutto quello che occorre sapere al riguardo, con un focus particolare sulle infezioni, fattori di rischio spesso trascurati.

Infertilità maschile, incidenza
L’infertilità maschile rappresenta una parte significativa nella difficoltà di concepire un bambino. In media:
- Circa il 7% degli uomini, nella popolazione generale, presenta infertilità conclamata.
- Il fattore maschile è responsabile del 20–30% dei casi di infertilità di coppia e contribuisce in forma combinata ad altri casi in un’ulteriore percentuale significativa.
- Complessivamente, i fattori maschili sono implicati in circa la metà di tutte le difficoltà a concepire un bambino.
Questi dati sottolineano l’importanza di considerare sempre anche l’uomo nei percorsi diagnostici e terapeutici del caso. La maggioranza delle problematiche, soprattutto se individuate precocemente, possono essere trattate o gestite con percorsi specifici al fine di raggiungere il sogno di genitorialità.
Infertilità maschile, le cause
Le cause dell’infertilità nell’uomo sono numerose e piuttosto varie, ovvero con diversa origine. Tra queste troviamo:
- Anomalie legate agli spermatozoi: oligospermia (basso numero), astenozoospermia (gameti con ridotta mobilità) e teratozoospermia (anomalie morfologiche degli stessi). Tali aspetti, identificabili con un semplice spermiogramma, sono essenziali, poiché rappresentano fattori importanti nella capacità degli spermatozoi di fecondare un ovulo.
- Irregolarità anatomiche, come ad esempio il varicocele, possono influenzare negativamente la produzione e la maturazione dei gameti. Questi fattori sono spesso trattabili chirurgicamente.
- Disturbi endocrini: si tratta in genere di squilibri ormonali specialmente in relazione a testosterone, FSH e LH, elementi che possono interferire con la spermatogenesi.
- Fattori genetici e immunologici: la presenza di anomalie cromosomiche o anticorpi contro lo sperma può impedire il normale processo di fecondazione.
- Cause acquisite e ambientali: traumi, esposizione a tossine, abuso di alcol, fumo e alcuni farmaci possono influenzare la fertilità maschile.
- Infezioni dell’apparato genitale: possono compromettere la produzione o il trasporto degli spermatozoi e rappresentano un fattore tanto importante quanto sottovalutato, facilmente prevenibile.
Fattore maschile infertilità, focus sulle infezioni
Le infezioni del tratto urogenitale nell’uomo rappresentano una causa significativa di infertilità, anche se spesso non sono immediatamente evidenti. Uretriti, prostatiti, epididimiti e orchiti possono indurre infiammazione e conseguenti danni tissutali, nonché alterazioni della funzione riproduttiva. Gli studi epidemiologici evidenziano dati allarmanti e troppo spesso sottovalutati: fino al 44% dei casi di infertilità maschile è associato ad infezione o infiammazione del tratto genitale. Nel 35% degli uomini con difficoltà a concepire sono presenti infezioni rilevabili nei campioni seminali. L’origine può essere sia batterica che virale, come nei seguenti casi:
- infezioni batteriche: Escherichia coli, Clamidia tracomatosa, Micoplasma, Urea plasma
- infezioni virali: HPV, HIV, HBV, HCV e persino SARS-CoV-2.
Sono tutte potenzialmente in grado di interferire con la qualità del liquido seminale e la fertilità e purtroppo spesso si tratta di condizioni asintomatiche e quindi difficili da individuare senza un’indagine diagnostica mirata.
Fattore maschile infertilità infezione, i rischi
Le infezioni urogenitali possono compromettere la fertilità nell’uomo attraverso diversi meccanismi:
- Infiammazione e danni tissutali, nei testicoli, nell’epididimo o nella prostata; la cronicità -in assenza di diagnosi e cura- può comportare fibrosi e ostruzione dei dotti, impedendo il normale passaggio degli spermatozoi. Da qui condizioni come l’oligospermia e l’azoospermia persistenti.
- Disturbi della spermatogenesi: l’infiammazione può interferire anche con la produzione di spermatozoi sani, riducendo la loro concentrazione, motilità e morfologia; talvolta vengono osservati aumenti di radicali liberi che danneggiano le cellule.
- Infezioni virali come l’HPV e altri virus a tropismo genitale, sono associati a una ridotta qualità dello sperma, una maggiore frammentazione del DNA e anomalie nella concentrazione e nella motilità degli spermatozoi.
Se non diagnosticate e curate per tempo quindi, tali condizioni possono cronicizzare e ridurre in modo permanente la fertilità. È necessario quindi prestare attenzione a tali aspetti, usare forme di prevenzione come i profilattici, e se si cerca un figlio che non arriva, affidarsi ad un centro specializzato per un approccio diagnostico precoce e mirato.
Infertilità maschile ed infezioni: a chi rivolgersi
In caso di infertilità, qualunque sia la causa sospetta, o in presenza di un’infezione è importante sottoporsi ad una valutazione medica specialistica. Raprui, centro di eccellenza in Italia, offre percorsi diagnostici (e terapeutici) completi sia al maschile che al femminile. Per l’uomo è possibile il seguente iter:
- anamnesi clinica approfondita e visite specialistiche urologiche/andrologiche
- spermiogramma completo
- screening per infezioni del tratto urogenitale e valutazione degli antigeni/anticorpi specifici
- esami ormonali e indagini strumentali mirate (es. ecografia doppler testicolare)
- consulenza personalizzata per trattamenti clinici o percorsi di fecondazione assistita quando necessario.
La diagnosi precoce di una infezione può fare una differenza significativa nelle probabilità di recupero della fertilità, laddove compromessa inizialmente o parzialmente. Qui tutti i contatti per una consulenza ed i test del caso, presso la clinica Raprui.





